Scuola dell'infanzia a Prato Ottesola
Un'unica grande aula flessibile, tra vigneti e campagna, per una scuola sostenibile
Il progetto sostituisce l'ex scuola dell'infanzia di Prato Ottesola, nel Comune di Lugagnano Val d'Arda, con un nuovo edificio costruito sullo stesso sedime, per ridurre il consumo di suolo. È pensato per una classe di 24 bambini ed è anche un luogo aperto alla comunità, per attività sociali, formative e culturali.
Un'unica grande aula
Al centro del progetto c'è un'unica grande aula, luminosa e senza partizioni fisse, concepita come una "tela bianca" che il tempo e le attività della giornata ridisegnano. Binari a soffitto, lunghe tende e arredi mobili e impilabili permettono di creare l'accoglienza, il gioco, la pappa e la ninna. Il cerchio della mensa, quello più piccolo del riposo e le linee curve delle tende danno forma agli ambienti. Organizzare lo spazio diventa così un momento educativo, che sviluppa autonomia, collaborazione e rispetto.
Il paesaggio come ispirazione
Il contesto agricolo, le forme morbide del terreno, il passo delle viti e i segni lasciati dalle macchine sui campi ispirano gli spazi didattici. L'organizzazione di binari e tende ripropone quei segni. I materiali naturali, i colori pastello e i toni caldi e neutri creano un ambiente di benessere e di contatto con la natura.
Lo spazio interno
L'edificio è su un solo livello. L'aula è a sud, dietro una vetrata continua; a nord un muro curvo di armadiature separa lo spazio didattico dai servizi: mensa, servizi del personale e servizi per i bambini. Vicino all'ingresso secondario, "la stanza delle stelle" è uno spazio polivalente: serve per ingressi e uscite differenziate, o come luogo tranquillo per il riposo e le attività in piccoli gruppi. All'esterno, una pensilina bianca che supera in altezza l'edificio lo incornicia come un elemento leggero.
Lo spazio all'aperto
Il giardino ha la stessa importanza dell'interno: un orto didattico con cassette per frutta e ortaggi, filari di viti, "vasche sensoriali" ricavate nella pavimentazione (terra, sabbia, fogliame, acqua) e un'area per il gioco libero. Un ingresso dedicato alle "alleanze educative" permette a genitori e nonni di curare orti e viti anche fuori dall'orario scolastico.
Sostenibilità
Il progetto è pensato come edificio NZEB, in classe A, e rispetta i principi DNSH. Il volume è chiuso e isolato a nord, aperto e captante a sud, con la pensilina che scherma il sole d'estate. Alberi a foglie caduche e filari di viti migliorano il microclima. L'edificio produce energia con circa 25 kWp di fotovoltaico e una pompa di calore con accumulo, con riscaldamento a pavimento e raffrescamento estivo. Le acque piovane vanno in un serbatoio da 2.000 litri per irrigazione e scarichi. La demolizione è selettiva: i mattoni diventano la pavimentazione esterna drenante e gli inerti vengono riciclati in cantiere.
Struttura
Struttura a telaio in acciaio, con pannelli prefabbricati stratificati posati a secco, copertura con travi a doppio T e fondazione a platea in cemento armato con inerti di recupero. Il sistema è sismo-resistente secondo le NTC 2018 ed è pensato per essere smontato e riutilizzato.
- Luogo
- Lugagnano Val D'Arda (PI), Italia
- Cliente
- Ministero dell'Istruzione
- Stato
- Realizzato
- Premio
- 1° premio
- Superficie lorda
- 183 mq
- Utenti
- Una classe di 24 bambini
- Livelli
- 1
- Importo complessivo
- 430.000 euro
- Struttura
- Telaio in acciaio, pannelli prefabbricati a secco
- Standard
- NZEB, classe A, principi DNSH
























